Come si calcolano le tasse nel regime forfettario
Nel forfettario non si deducono le spese reali: il reddito si calcola applicando agli incassi un coefficiente di redditività che dipende dal codice ATECO. Su quel reddito si pagano i contributi previdenziali e, dopo averli dedotti, l'imposta sostitutiva.
Imponibile = Reddito − contributi versati
Imposta sostitutiva = Imponibile × 5% (oppure 15%)
Coefficienti di redditività
| Attività | Coefficiente |
|---|---|
| Commercio all'ingrosso e al dettaglio, alloggio e ristorazione, industrie alimentari | 40% |
| Commercio ambulante di prodotti non alimentari | 54% |
| Intermediari del commercio | 62% |
| Altre attività economiche | 67% |
| Professioni, sanità, istruzione, servizi finanziari e assicurativi | 78% |
| Costruzioni e attività immobiliari | 86% |
Aliquota al 5% o al 15%
L'imposta sostitutiva è del 15%. Scende al 5% per i primi 5 anni se l'attività è davvero nuova: non devi aver svolto un'attività simile nei tre anni precedenti e non deve essere la prosecuzione di un lavoro fatto prima come dipendente (salvo la pratica obbligatoria).
I contributi INPS nel 2026
Artigiani e commercianti pagano contributi fissi sul reddito minimale di 18.808 € (4.521,36 € gli artigiani, 4.611,64 € i commercianti) anche se guadagnano meno, più il 24% (artigiani) o il 24,48% (commercianti) sulla parte di reddito che supera il minimale. I forfettari possono chiedere all'INPS la riduzione del 35%.
Chi è iscritto alla Gestione separata (professionisti senza cassa) paga il 26,07% del reddito, senza minimi: se incassi poco, paghi poco.
Le soglie
Puoi restare nel forfettario finché gli incassi dell'anno non superano 85.000 €. Se li superi esci dall'anno successivo; se superi 100.000 € esci subito, dall'anno in corso.
Domande frequenti
Quanto devo mettere da parte con il regime forfettario?
Dipende da attività e previdenza: con la Gestione separata e l'aliquota al 5% di solito si accantona tra il 20% e il 25% di ciò che si incassa; con artigiani e commercianti la percentuale è più alta con incassi bassi, perché i contributi fissi si pagano comunque. Il calcolatore ti dà la cifra esatta per il tuo caso.
I contributi INPS si scaricano nel forfettario?
Sì: i contributi previdenziali obbligatori si deducono dal reddito nell'anno in cui li versi. Sono l'unica deduzione rilevante del regime forfettario.
Quando si pagano le tasse del forfettario?
Saldo dell'anno precedente e primo acconto entro il 30 giugno, secondo acconto entro il 30 novembre. Artigiani e commercianti pagano inoltre i contributi fissi in quattro rate (maggio, agosto, novembre, febbraio).
Il forfettario paga l'IVA?
No: le fatture del forfettario sono senza IVA e senza ritenuta d'acconto. Sopra 77,47 € va applicata la marca da bollo da 2 €.
I risultati sono stime a scopo informativo basate sulla normativa in vigore a ottobre 2026 e su ipotesi semplificate. Non costituiscono consulenza fiscale, legale o finanziaria: per decisioni importanti rivolgiti a un commercialista o a un consulente. Leggi il disclaimer.