Come si fa una fattura nel regime forfettario
Le fatture dei forfettari sono più semplici di quelle ordinarie: niente IVA e niente ritenuta d'acconto. In cambio vanno indicate alcune diciture obbligatorie e, sopra una certa soglia, la marca da bollo.
Marca da bollo da 2 €
Se l'importo della fattura supera 77,47 € è dovuta l'imposta di bollo di 2 €. Con la fattura elettronica il bollo si paga in modo virtuale, ogni trimestre, con il modello F24. Puoi addebitarlo al cliente aggiungendolo al totale.
Rivalsa INPS del 4%
I professionisti iscritti alla Gestione separata possono addebitare al cliente una rivalsa del 4% sul compenso. È facoltativa e fa parte dei ricavi. Artigiani e commercianti non possono applicarla.
Diciture obbligatorie
- «Operazione in franchigia da IVA ai sensi dell'art. 1, commi 54-89, Legge n. 190/2014»
- «Operazione non soggetta a ritenuta alla fonte a titolo di acconto ai sensi dell'art. 1, comma 67, Legge n. 190/2014»
Dal 2024 anche i forfettari devono emettere la fattura elettronica tramite il Sistema di Interscambio.
Domande frequenti
Il forfettario deve fare la fattura elettronica?
Sì: dal 1° gennaio 2024 l'obbligo di fattura elettronica vale per tutti i forfettari, qualunque sia il fatturato.
Chi paga la marca da bollo, io o il cliente?
L'obbligo è tuo, ma puoi addebitare i 2 € al cliente aggiungendoli al totale della fattura. È una prassi comune.
Il cliente deve trattenere la ritenuta d'acconto?
No: i compensi dei forfettari non sono soggetti a ritenuta d'acconto. Va indicata la dicitura che lo specifica.
La rivalsa del 4% è obbligatoria?
No, è facoltativa e riguarda solo chi è iscritto alla Gestione separata INPS.
I risultati sono stime a scopo informativo basate sulla normativa in vigore a ottobre 2026 e su ipotesi semplificate. Non costituiscono consulenza fiscale, legale o finanziaria: per decisioni importanti rivolgiti a un commercialista o a un consulente. Leggi il disclaimer.